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Come blocchiamo la cauzione sulla carta due giorni prima dell’arrivo, perché i danni sono crollati, quando conviene il deposito al posto della pre-autorizzazione, cosa fa la carta salvata quando il danno supera il blocco, e come incassiamo extra e pagamenti fuori piattaforma con carta, Apple Pay e Google Pay.
Carlo Di Palmafondatore di Ospinly, property manager8 min di lettura
I danni sono il costo nascosto degli affitti brevi. Non il bicchiere rotto: il divano macchiato, la porta sfondata, la festa che non doveva esserci. Chiedere i soldi dopo, attraverso le procedure dei portali, è lento e incerto. Chiedere una cauzione in contanti all’arrivo non si fa più. Ecco cosa facciamo noi, e cosa è cambiato.
Quando l’ospite completa il check-in dal telefono, paga quello che c’è da pagare, pulizie, tassa di soggiorno ed extra, in un solo pagamento con 3D Secure, con carta, Apple Pay o Google Pay. La carta resta salvata per la durata del soggiorno. I dati li custodisce Stripe: né tu né Ospinly li vedete mai.
Due giorni prima dell’arrivo Ospinly fa una pre-autorizzazione sulla carta salvata, per l’importo di cauzione che hai deciso tu per quell’appartamento. Se il check-in viene fatto a meno di 48 ore dall’arrivo, il blocco parte subito. È un blocco, non un addebito: l’ospite vede l’importo bloccato sulla sua carta, tu non incassi niente. Ventiquattro ore dopo il check-out, se non ci sono danni, il blocco si rilascia da solo.
Se la banca rifiuta il blocco, l’ospite riceve un avviso e può riprovare dalla sua pagina, con un’altra carta, con Apple Pay o con Google Pay. Tu vedi tutto sulla prenotazione: carta salvata, blocco fatto, rilascio previsto.
Per ogni casa scegli tra due modi di gestire la cauzione, e non sono la stessa cosa.
La regola che usiamo noi: pre-autorizzazione per i soggiorni brevi, cioè quasi tutti. Pochi giorni, al massimo un rinnovo, zero costi. Deposito per i soggiorni lunghi: su un mese un blocco da rinnovare quattro o cinque volte è una scommessa sulla carta dell’ospite, mentre un deposito incassato una volta sta fermo dove deve stare. Lo imposti sulla singola casa, e su una prenotazione specifica puoi cambiare l’importo o azzerarlo.
Da quando c’è la pre-autorizzazione, i danni alle nostre case sono calati molto. Non perché incassiamo le cauzioni, ma perché quasi non ne abbiamo bisogno: chi sa di avere 200 euro bloccati sulla carta tratta la casa in un altro modo, e chi aveva in mente una festa prenota altrove. La cauzione fa il suo lavoro prima ancora dell’arrivo.
Capita. Un blocco di 200 euro non copre una porta nuova. Qui la carta salvata fa la differenza: con il contratto firmato che prevede l’addebito dei danni, puoi tentare l’addebito della parte eccedente sulla stessa carta. Non è una garanzia: la banca può rifiutare, l’ospite può contestare. Ma avere la carta salvata, un contratto eIDAS firmato e le foto dei danni è molto meglio di non avere niente.
Check-in anticipato, late check-out, culla, parcheggio, quello che decidi tu. L’ospite li sceglie durante il check-in o li aggiunge dopo, dalla sua pagina: un tocco sulla carta già salvata, oppure Apple Pay o Google Pay. Tu ricevi la notifica e l’importo compare sulla prenotazione, pronto da fatturare.
Una prenotazione diretta, un saldo da incassare, un extra concordato a voce. Invece di mandare un IBAN e aspettare, generi un link di pagamento dalla prenotazione. È un indirizzo sul tuo dominio, si apre sul telefono, e l’ospite paga con carta, Apple Pay o Google Pay in pochi secondi. L’incasso compare subito in Ospinly tra i pagamenti del soggiorno, e da lì finisce in fattura con tutto il resto.
Su tutti questi pagamenti paghi le commissioni di Stripe e nient’altro. Non aggiungiamo una nostra percentuale sopra, come fanno molti. I soldi che fai con gli extra, con le prenotazioni dirette dal tuo sito e con i tuoi codici sconto restano tuoi.
Se vuoi vedere la pre-autorizzazione e i link di pagamento sulle tue case, chiedici una demo.